Prosegue il primo giorno di Olimbiadi a Silvi marina con la gara dei tiri liberi a canestro.

Reduci dall’oro nella gara di apertura delle competizioni i Govosei entusiasmano il pubblico durante il riscaldamento e l’arrivo in campo di Angelo in stile Bill Murray, inizialmente incerto per disguidi con l’organizzazione, porta entusiasmo e malattia ai livelli attesi per la gara.
La palla, purtroppo, non si dimostra amica della squadra che sui 24 tiri previsti da regolamento riesce a mettere dentro solo 4 tiri liberi complici un sospetto infortunio per la capitana ed una prestazione non brillante di Virgilio dal quale la squadra si attendeva un contributo decisivo.

I TheMarqeja finalizzano 6 tiri grazie al sempre solido contributo di Giovanni ed una performance stellare di Veronica che con una tattica del pianto ai livelli degli austriaci a Caporetto macina punti a non finire.
Le Farfalle dell’Amore Tenace riescono a pareggiare il risultato degli avversari grazie ai tiri di Alessandro, il Varano della lunetta, che portano la squadra allo spareggio per l’oro contro i TheMarqeja.

Le Farfalle però non riescono a volare alto e la tensione dello spareggio gli fa mettere a segno un solo canestro su quattro contro i tre dei TheMarqeja, trascinati dalla loro MVP, che volano alti sopra le Hawaii e conquistano il loro primo oro olimbico.

Risultati:
Govosei 4/24 (Clarissa 0/6, Raffaele 1/6, Angelo 1/6, Virgilio 2/6)
TheMarqeja 6/24 (Marco 1/6, Onofrio 0/6, Veronica 2/6, Giovanni 3/6)
Farfalle dell’Amore 6/24 (Marianna 0/6, Alessandro 3/6, Claudio 2/6, Matteo 1/6)
Spareggio:
TheMarqeja 3/4 – a segno Giovanni, Veronica, Marco
Farfalle dell’Amore 1/4 – a segno Alessandro
Oro: TheMarqeja (3 punti), Argento: Farfalle dell’Amore (2 punti), Bronzo: Govosei (1 punto)
MVP: Veronica

I festeggiamenti, tuttavia, concedono solo un breve attimo di relax alle squadre che devono iniziare la preparazione per la sfida di Bagheroni prevista per il finale di giornata.
E nessuno era minimamente preparato a quello che sarebbe successo di lì a poco.

Tiri liberi all’ultimo respiro